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ROSÉXPO, Salone Internazionale dei vini rosati • IV edizione, 2017

Roséxpo – 4° Salone Internazionale dei vini rosati

Lecce – Castello Carlo V (via XV Luglio)

8-10 Giugno 2017

 

Wine, food, arte, musica, moda, photo shooting,

seminari e degustazioni in partnership con Slow Wine e Associazione Italiana Sommelier.

Oltre 180 etichette in degustazione tra vini nazionali ed esteri

Dall’8 al 10 giugno torna a Lecce l’appuntamento con la quarta edizione di Roséxpo, il salone internazionale dei vini rosati nato da un’idea di deGusto Salento, l’associazione leccese dei produttori di Negroamaro. In programma per i wine lover seminari e approfondimenti, degustazione di oltre 180 etichette in degustazione tra vini nazionali ed esteri, ma anche food con prodotti tipici, arte, musica, moda.

GIOVEDÌ 8 GIUGNO ALLE 18,00 ALLA MASSERIA SAN LORENZO A LECCE CONVEGNO DI APERTURA DI ROSÉXPO.

La quarta edizione di Roséxpo si apre con un convegno “Rosati italiani: come migliorare l’offerta in sala e in enoteca” giovedì 8 giugno alle 18,00 alla Masseria San Lorenzo a Lecce alla presenza di autorevoli player del mondo del vino, personaggi che ricoprono ruoli e posizioni con una visuale d’insieme che può sicuramente dare una traccia e un utile strumento ai produttori. Saranno Francesco Muci (Curatore guida Slow Wine Puglia) e Federica Sgrazzutti (consulente comunicazione food & wine) a condurre e moderare la discussione alla quale prenderanno parte Karin Meriot (Responsabile Councorse Mondial de Bruxelles), Massimo Maccianti (direttore Commerciale Vino&Design), Vincenzo Russo (docente e responsabile del master in Food&Wine dello IULM – Milano), Enrico Pierri (ristorante Il San Lorenzo – Roma), Marco Magnacavallo (Amministratore Delegato di Tannico) e Fabio Giavedoni (Curatore Nazionale Guida Slow Wine).

 

L’apertura del Salone dei Rosati quest’anno è affidata proprio a un ragionamento e a un approfondimento su come sia possibile migliorare l’offerta in sala e in enoteca. «Ci eravamo lasciati lo scorso anno con una riflessione – spiega Ilaria Donateo che di deGusto Salento è presidente. Proprio nel corso dell’ultima degustazione tecnica dei rosati tenuta da Francesco Muci (Curatore guida Slow Wine Puglia) si evidenziò la superiorità francese nel promuovere un vino che oltralpe è diventato identità dell’intero Paese e di uno stile di vita, mentre in Italia stenta a imporre la propria personalità sul mercato e nelle carte vini dei ristoranti. Ecco, proprio da dove avevamo interrotto abbiamo voluto riprendere la discussione per provare a far chiarezza sullo stato del mercato e sulle possibili prospettive».

VENERDÌ 9 GIUGNO ALLE 18,30 AL CASTELLO CARLO V A LECCE TAGLIO DEL NASTRO DI ROSÉXPO E AL VIA ALLE DEGUSTAZIONI

(Orari apertura Roséxpo 9 e 10 giugno: 18.30 -23.30)

Il taglio del nastro del quarto salone dei rosati è al Castello Carlo V a Lecce venerdì 9 giugno alle 18,30, alla presenza delle autorità locali e di Marina Cvetic che riveste il ruolo di madrina.

Subito dopo, l’apertura dei banchi d’assaggio a cura dell’Associazione italiana sommelier e l’opening del Giardino Rosé nel cortile del Castello, che sarà arricchito dalle installazioni artistiche con le luminarie, diversi punti food, sarà possibile degustare sigari toscani a cura dell’associazione del sigaro toscano, e la performance musicale di Carla Petrachi e Andrea Luperto.

Al primo piano del Castello Carlo V ci saranno i banchi d’assaggio in collaborazione con l’AIS. Sono oltre 180 quest’anno, le etichette in degustazione tra vini nazionali ed esteri.

Allestita al primo piano del Castello anche Mostre Rosé, la mostra di abiti realizzati dagli allievi dell’Istituto Cordella Fashion School a cura di Carol Cordella. Gli orari di apertura Roséxpo al Castello Carlo V il 9 e 10 giugno sono dalle 18.30 alle 23.30.

IL VINO COME CONFRONTO TRA TERRITORI, PARTNERSHIP E NOVITA’ 2017

Il vino rosato ha acquisito la sua dignità e il suo valore ed è parte integrante della vicenda vinicola italiana ed è emblema del made in Italy nel mondo.

Roséxpo racchiude tradizione, cultura, identità, territorio, vuol essere il contenitore che amplifica una cultura contadina che sceglie la strada del futuro. È un’esplosione narrativa di paesi, di tradizioni, di modalità produttive che vogliono confrontarsi, che decidono di parlare per misurarsi e per crescere. È la più accattivante manifestazione del vino in Puglia.

Protagonista il Negroamaro, intorno al quale sui banchi d’assaggio e nei seminari di degustazione si muovono le altre esperienze di vinificazione italiane e straniere.

Ogni edizione di Roséxpo è l’occasione per sviscerare temi dal grande impatto commerciale e di marketing e sono le degustazioni, condotte grazie alla collaborazione di partner istituzionali e autorevoli, il momento in cui vengono approfondite e vissute le diverse esperienze proposte da produttori che hanno scritto un pezzo di storia.

Per la quarta edizione confermate le partnership nazionali con Slow Wine, Ais e internazionali come il Concours mondial de Bruxelles.

Novità 2017 è la collaborazione avviata con lo IULM, con il dipartimento di Neuroscienze che a Lecce presenterà i risultati di una ricerca che lega la percezione neurologica dell’etichetta di un vino all’efficacia commerciale che quel prodotto possa assumere poi sul mercato. Si parlerà del ruolo strategico della sala e della percezione che il consumatore finale ha dei vini rosati cercando di trovare strategie per favorire e incentivarne il consumo.

Quest’anno ai banchi d’assaggio anche le aziende del Consorzio Valtènesi, grazie alla partnership allacciata con deGusto Salento, ospite in occasione del decennale di Italia in Rosa (2-4 giugno a Moniga del Garda).

Altra novità 2017 è l’introduzione di MEMORvINO una soluzione innovativa che trasforma l’esperienza di ogni singola degustazione in una raccolta di informazioni Ogni partecipante a Roséxpo ritira, all’atto della registrazione all’ingresso, un bicchiere intelligente, cioè un calice con una piccola etichetta elettronica alla base. Al momento della degustazione, l’interazione tra il bicchiere ed il MEMORvINO posato su ogni tavolo, permette di registrare le informazioni relative al consumatore e al vino che è stato degustato. A fine evento si avranno dati sul numero di degustazioni e di quali vini.

SEMINARI DI DEGUSTAZIONE

Quattro i seminari di degustazione previsti nei due giorni del festival dei rosati condotti da Slow Wine e Ais con il coinvolgimento di autorevoli degustatori che accompagneranno i winelover nel percorso di scoperta di vini e territori.

I primi due appuntamenti sono per il 9 giugno.

Si comincia alle 19 con Questione di metodo: Letrari sta a Trento doc come Dubl sta ad Aglianico, un percorso in verticale tra la tradizione e la modernità del metodo classico rosé con la partecipazione di Lucia Letrari e di Federico Graziani per Feudi di San Gregorio e con la guida nel percorso nel calice di Luciano Pignataro (giornalista de Il Mattino e ideatore del Blog Luciano Pignataro Wine Blog), Francesco Muci (curatore guida Slow Wine Puglia) e Fabio Giavedoni (responsabile nazionale Slow Wine).

A seguire, con inizio alle 20,30, ci si sposterà in altri territori, per un confronto che indaga sulle interpretazioni di rosato dalla Valtènesi alla Provenza e con la partecipazione di Mattia Vezzola (Vice Presidente Consorzio Valtènesi), Carlo Alberto Panont (Direttore del Consorzio Valtènesi), Francesco Muci e Fabio Giavedoni.

Il 10 giugno alle 18.30 riflettori puntati su Rosado de Espana con Giuseppe Baldassarre (relatore e componente della commissione nazionale didattica AIS), Fabrizio Miccoli (relatore AIS) e Domenico Stanzione (delegato AIS Taranto). Conclusione di tutto rispetto per Rosexpo con la verticale di Ferrari Perlé Rosé con la partecipazione di Francesco Muci e di Giuseppe Baldassarre.

Per la partecipazione ai seminari è obbligatoria la prenotazione su eventribe. Info: apertura banchi di assaggio dalle ore 18.30 alle 23.30. Ticket d’ingresso € 10.00 comprensivo di calice e pettorina – cauzione calice € 5.00.

IDENTITÀ E TERRITORIO: APPUNTAMENTO ALL’HOTEL PRESIDENT A LECCE CON LA STAMPA SPECIALIZZATA

«Roséxpo sarà l’occasione per raccontare alla stampa specializzata, presente a Lecce per tutte e tre le giornate, la storia della nostra regione vitivinicola attraverso il lavoro dei produttori che ormai da alcuni anni hanno scommesso su un nuovo modo di stare insieme». Ilaria Donateo, è soddisfatta nel sottolineare come deGusto Salento, di cui è presidente, continui ad essere un elemento distintivo nel panorama associativo. Fare rete non è solo un contenitore vuoto, ma è la sostanziale volontà di 18 aziende, Apollonio, Bonsegna, Calitro, Cantele, Cantina Fiorentino, Castel di Salve, Castello Monaci, Conti Zecca, Garofano Vigneti e Cantine, Marulli, Michele Caló e figli, Romaldo Greco, Rosa del Golfo, Santi Dimitri, Tenute Rubino, Vallone Vetrere, Vigneti Reale, che hanno avviato un percorso in comune con l’obiettivo di spingere sul marketing condiviso e sulla promozione del brand dei rosati.

Uno studio dell’agenzia IWSR, International wine and spirit research, come riportato in una nota di Slow Wine, ha evidenziato come su 125 mercati studiati, nonostante si siano registrati dei lievi cali nel consumo del vino, i rosati continuano a guadagnare consenso. Sarà questo, dunque, il punto di partenza per fondare il BtoB tra addetti ai lavori e le aziende aderenti a deGusto Salento che sarà ospitato dalle eleganti sale dell’hotel President nel cuore della città barocca.

ROSÉXPO
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